Saturday, February 27, 2010

Un cono gelato in città

Sistemato il problema di flessione che affliggeva il mio setup, ecco finalmente tutta la precisione di inseguimento della G42 all'opera, risultato perfetto, usando come guida il Pentax 75 (500 mm di focale).



Media di 31 pose da 10 minuti (16 + 15 in due notti)
Immagine risultante:310 min
MZ2-Pro su LX200 ACF 8" @ F/6,3
Filtro H-alpha 12 nm Astronomik
No dark
7 flat

Elaborazione Deep Sky Stacker, Photoshop
Luogo di ripresa: La Loggia (To) m 232 slm

Saturday, February 13, 2010

Aspettando la primavera....M65, M66, NGC3628

L'inverno è stato gelido ed interminabile.
Per dirla con Catullo, ecco il pensiero costante di questi giorni, il ritorno della Primavera:
"Già la primavera riporta i miti tepori, già si zittisce la furia del cielo equinoziale, al lieto spirare di Zefiro. Si Lascino, o Catullo, i campi Frigi e la campagna fertile di Nicea infuocata: voliamo verso le luminose città dell'Asia. Ormai l'anima trepidante brama di andare, ormai i piedi, gioiosi per il desiderio, rinvigoriscono. Addio, o dolci compagnie di amici, che partiti insieme dalla patria per mete lontane adesso strade varie e per diverse direzioni riportano in patria."


E la primavera porterà con se le galassie del Leone, quelle stesse galassie che ieri ho ripreso, in una notte gelida (-10°C), in compagnia dei soliti amici..
Saro,Albertino,Massimo,Leonardo e Roberto.



L: Media di 33 pose da 10 minuti
R,G,B: Media di 5 pose da 4 minuti per ogni canale, binning 2x2
Immagine risultante: L:330 min, R: 20 min, G: 20 min, B: 20 min
MZ2-Pro su Pentax 75 SDHF
Set di filtri LRGB Meade
No dark
7 flat

Elaborazione Deep Sky Stacker, Maxim DL e Photoshop
Luogo di ripresa: Porliod (AO) m. 1875 slm

M35 - Test riduttore di focale COMA per schema ACF

Il meteo incerto e l'umidità molto elevata, mi hanno dato l'opportunità di utilizzare l'intera serata per una serie di prove.
Da oltre un anno tenevo nel cassetto il riduttore di focale della ditta Coma, progettato per lavorare in abbinamento allo schema ottico ACF.
Un precedente test con la Canon 350D aveva evidenziato che, su sensori grossi, il riduttore genera un pesante astigmatismo ai bordi del campo.
La prova di stasera è stata invece effettuata allo scopo di capire se, in abbinamento al sensore Sony ICX285AL della mia Magzero (1392x1040 pixels, dimensione singolo pixel 6,45 micron), i risultati potessero essere accettabili.
Ho cercato un ammasso aperto per essere certo che il segnale potesse superare la cappa di umidità e perchè un soggetto di quel tipo avrebbe svelato molto bene i limiti del riduttore.
Durante la procedura di messa a fuoco su Betelgeuse, ho subito notato la presenza di due evidenti riflessi, ne attribuisco senza dubbio la causa al riduttore, visto che in situazioni analoghe, ma senza riduttore non si erano mai presentati.
L'immagine risultante è questa:


L: Media di 21 pose da 3 minuti
R,G,B: Media di 10 pose da 1 minuto per ogni canale, binning 2x2
Immagine risultante: L:63 min, R: 10 min, G: 10 min, B: 10 min
MZ2-Pro su LX200 ACF
Riduttore di focale Coma
Set di filtri LRGB Meade
No dark
No flat

Elaborazione Deep Sky Stacker, Maxim DL e Photoshop
Luogo di ripresa: La Loggia (TO) m. 232 slm

Dalle dimensioni del campo inquadrato ho derivato il rapporto di riduzione, che stimo in circa 0,8X, il rapporto F/10 nativo viene perciò ridotto ad F/8.
Le stelle ai bordi del campo risultano solo marginalmente affette da aberrazioni (vedere immagine qui sotto).

La mia conclusione è che il riduttore Coma può rappresentare un utile accessorio per gli astrofotografi che utilizzano sensori medio-piccoli per riprendere immagini con il proprio LX ACF.
Su stelle brillanti, tuttavia, c'è un concreto rischio di riflessi indesiderati.
Del tutto sconsigliato per visualisti e possessori di DSLR, a causa dell'astigmatismo che genera fuori dal centro dell'immagine.

Tuesday, February 09, 2010

Una scimmia nel gelo NGC2175 (Sh2-252)



Tra nevicate quotidiane, gelo, pioggia, nebbia & vento, sono riuscito a scattare alcune pose in H Alpha di NGC2175.
L'integrazione di due ore, pur sotto un cielo di qualità tra il pessimo e l'orrendo, mi ha consentito di trarre dettagli interessanti, soprattutto nella parte più frastagliata della nebulosa...


Media di 12 pose da 10 minuti
MZ2-Pro su Pentax 75 SDHF
Filtro H_Alpha Astronomik 13 nm
1 dark
15 flat


Elaborazione Deep Sky Stacker e Photoshop
Luogo di ripresa: La Loggia (TO) m. 232 slm

Tuesday, January 19, 2010

Auriga: uno scrigno celeste




La costellazione dell'Auriga, ripresa con il sensore di dimensioni generose della 350D, sembra un forziere colmo di gemme splendenti, adagiate su un fondo di velluto rosso.
Gli oggetti più cospicui visibili nell'immagine sono M38 ed NGC1907.
La nebulosità sullo sfondo è una parte di Sh2-230.
Sulla destra dell'immagine, è invece ben visibile la nebulosa ad emissione Sh2-234 (IC417).
Considerato che questa immagine è stata ripresa da un cielo urbano, con un semplice filtro UHC,la ritengo un buon risultato.

Media di 14 pose da 7 minuti
Canon 350D modificata su Pentax 75 SDHF
Filtro UHC Astronomik
15 dark
11 flat


Elaborazione Deep Sky Stacker e Photoshop
Luogo di ripresa: La Loggia (To)

Saturday, January 16, 2010

NGC2359: L'elmo di Thor




A dispetto del meteo incerto, la notte a Porliod è stata limpida e con un cielo meraviglioso.
La bellezza dello spettacolo a cui ho avuto la fortuna di assistere, ha stemperato le arrabbiature dovute ai mille problemi tecnici che ho dovuto affrontare ieri.
Il bottino (magro) della serata è questa immagine di NGC 2359 (Sh2-298) e del vicino ammasso aperto Haffner 6.
L'immagine è in bianco e nero perchè il tentativo di riprendere i colori con dei filtri RGB per uso visuale, abbinati ad un IR Cut, non hanno dato risultati accettabili.

Media di 11 pose da 10 minuti
MZ2-Pro su Pentax 75 SDHF
Filtro IR-Cut Baader
Immagine croppata + resize 2x
1 dark
15 flat


Elaborazione Deep Sky Stacker e Photoshop
Luogo di ripresa: Porliod (AO) m. 1875 slm


Per la cronaca, aggiungo la versione a colori.



L: Media di 11 pose da 10 minuti
R,G,B: Media di 8 pose da 5 minuti per ogni canale
Immagine risultante: L:110 min, R: 40 min, G: 40 min, B: 40 min
MZ2-Pro su Pentax 75 SDHF
Filtro IR-Cut Baader
Immagine croppata + resize 2x
1 dark
15 flat


Elaborazione Deep Sky Stacker e Photoshop
Luogo di ripresa: Porliod (AO) m. 1875 slm

Tuesday, January 12, 2010

Sole 12 Gennaio


Somma di 10 pose da 1/200 sec 100ISO
Canon 350D su MC127 F/11,7
Filtro: Thousand Oaks Astrosolar
Luogo di ripresa: La Loggia

Wednesday, January 06, 2010

Tutto il cielo, minuto per minuto

h.19.00
Questa mattina, quando ho aperto gli occhi ed intravisto la luce che filtrava attraverso le persiane, ho subito capito che era una giornata di quelle che in un anno si contano sulle dita di un quinto di mano.
Cielo BLU, quasi viola, nessuna nuvola e calma di vento, condizioni meteo pressochè incredibili per il Piemonte, ma l'inverno a volte ci offre queste liete sorprese..
La giornata è stata quindi una lunga attesa della notte..
Nel pomeriggio ho preparato accuratamente la strumentazione, controllato che, dopo l'aggiornamento del firmware, la G42 avesse tutti i settaggi corretti, pulito i filtri, bilanciato accuratamente i pesi...etc etc.
Poi è arrivata la sera, una sera con un cielo incredibilmente terso ed un FWHM di circa 3 (quasi una manna da queste parti...), il primo pensiero è stato per gli amici che stasera sono andati al Vaccera, Saro, Leo e Massimo.."batteranno i denti"-mi sono detto- "ma un cielo così non lo si vedeva da tempo!!"
Io mi sono attrezzato con il controllo remoto..telescopio in cupola, allarme volumetrico contro gatti e ficcanaso, e control room in casa, su monitor da 19". Bella la vita dell'astrofilo moderno, eh?'


h.20.25
Ho iniziato misurando l'errore periodico della montatura: un lusinghiero +/- 2 arcsec (come peraltro certificato dal produttore), senza PEC.
Colto dall'euforia ho pensato di migliorarlo ulteriormente ed ho effettuato una sessione con Pempro, senza però ottenere il risultato voluto, l'errore, anzichè diminuire aumentava. Probabilmente avrei dovuto invertire la curva, ma non mi sono soffermato molto a cercare di capire il perchè del problema...non si poteva sprecare la serata in quel modo!
Il soggetto lo avevo già scelto nel pomeriggio: ripresa in banda stretta di M1.

Ho apprezzato finalmente la precisione di puntamento del Pulsar: sincronizzato su Aldebaran, mi ha centrato (sul sensore del CCD a 2000mm di focale!!) tutti gli oggetti al primo colpo. E se dico centrato, intendo proprio CENTRATO!

h.21.40
La prima posa guidata.....mi ha lasciato a bocca aperta, tantissimo segnale (anche perchè ho usato il binning 2x2) e stelle rotonde!!! Per me, abituato a lottare (e spesso a soccombere) con l'errore periodico incurabile della montatura Meade (+/- 28") , questa novità è stata difficile da credere, ma le pose successive mi hanno confermato la quasi perfezione dell'inseguimento.
Grafici di guida che finalmente sembrano un mare lievemente increspato, non più catastrofici cavalloni che trascinano le stelle e impastano l'immagine!

h.23.55
Le riprese sono tuttora in corso, per ora ho collezionato un paio d'ore in H alpha e presto passerò all'O III....

h.0.11
Iniziano le pose in O III, dubito di riuscire ad arrivare a due ore perchè il telescopio andrà a cozzare con la montatura molto prima..chissà, potrebbe essere l'occasione per provare il comando di "swap tube" per il passaggio del meridiano...

h.0.22
ORRORE!!!
La prima posa in O III ha pochissimo segnale e poi...sembra....mossa?!?!! Il grafico di PHD però mi dice che l'inseguimento è ok...un momento...guardiamola meglio.....
Avete capito cosa è successo??






h.0.24, ....tolta la maschera di Bathinov dal telescopio...., ripartiamo con le pose! [devo smetterla di sorseggiare grappa mentre riprendo...]. A occhio e croce ho ripreso a F/680...

h.0.35..sta benedetta prima posa in O III non arriva proprio...telescopio con lastra appannata...vai di phon e riproviamo!

h.1.03
Niente da fare per l' OIII stasera, dovrò riprendere il lavoro in un'altra occasione, il tubo è ormai troppo vicino alla montatura e la nebulosa si sta avviando in una zona di cielo con molto inquinamento luminoso...cambiamo soggetto, NGC2392 e torniamo all'H alpha.

Pose da 60 secondi senza binning, l'oggetto è sufficientemente luminoso.

h.1.23
Scopro l'importanza della vite di recupero flessioni in declinazione, la guida migliora sensibilmente se la si regola correttamente

h.2.11 da quasi un'ora, tra una grappa ed una pagina di Gimmi Ratto sull'astrofotografia in banda stretta, sto riprendendo NGC2392, la serata volge al termine mentre la Luna prende possesso della volta celeste.
Sfrutterò le ultime energie residue per acquisire i flat e poi....buonanotte.

h.2.53, flat ok, cupola chiusa....e naturalmente non ho resistito a dare una elaborata veloce ad M1...

Eccola qui:



Media di 12 pose da 10 minuti
MZ2-Pro su LX200ACF 8" a F/10
Binning 2x2

Filtro H alpha 13nm Astronomik
1 Dark
5 Flat


Elaborazione Deep Sky Stacker, Photoshop
Data di ripresa: 6/1/2010
Luogo di ripresa: La Loggia (TO)

AAPOD 18/1/2010
http://astronomy.fm/aapod/2010-01-18/Face+to+face+of+two+Pulsars.html

Saturday, January 02, 2010

A cavallo della G42



Ecco la "prima luce", o "primo inseguimento" della nuova G42.
Il soggetto è volutamente ostico, la nebulosa oscura B33 ("Testa di cavallo"), ripresa a 2000 mm di focale.

Sarà necessario un lungo apprendistato per sfruttare al 100% le potenzialità di questa nuova montatura, ma la base di partenza sembra ben solida.
Da notare come la luna, stasera fosse al 95%, considerata anche la mia postazione urbana, non ci si può lamentare della performance del CCD + filtro H alpha!


Media di 36 pose da 5 minuti
MZ2-Pro su LX200ACF 8" a F/10
Binning 2x2
Filtro H alpha 13nm Astronomik
1 Dark
5 Flat


Elaborazione Maxim DL, Photoshop
Data di ripresa: 2/1/2010
Luogo di ripresa: La Loggia (TO)
Luna al 95%


AAPOD del 6/1/2010
http://astronomy.fm/aapod/2010-01-06_An-horse-in-the-moonlight.html